Un arpeggio è un accordo suonato una nota alla volta. Invece di suonare Do (C) maggiore a pennate, suoni le sue note, Do, Mi (E) e Sol (G), in ordine attraverso le corde. Improvvisare con gli arpeggi fa sì che le tue linee disegnino gli accordi, così suonano legate all'armonia invece di correre su e giù per una scala.
Tonalità: Do maggiore e Do minore, fondamentale sulla corda di Mi grave (E), tasto 8 (la forma di Mi del capitolo CAGED). Lo schema copre due ottave tra i tasti 6 e 10.
- Maggiore: fondamentale, terza maggiore, quinta (Do Mi Sol)
- Minore: fondamentale, terza minore, quinta (Do Mib Sol)
Cambiano solo le terze: sulla corda di La il tasto 7 diventa tasto 6, e sulla corda di Sol il tasto 9 diventa tasto 8. Tutto il resto resta dov'è.
Diteggiatura e pennata
Maggiore: medio sul Mi grave al tasto 8, indice sulla corda di La al tasto 7, mignolo al tasto 10 delle corde di La e di Re, anulare sulla corda di Sol al tasto 9, indice al tasto 8 di Si e Mi cantino. Minore: l'indice si allunga fino al tasto 6 sulla corda di La, e il tasto 8 sulla corda di Sol passa all'indice o al medio. Per ora usa la pennata alternata; la terza lezione introduce lo sweep.
Suona in terzine: sette note su fino al Do acuto, poi cinque giù, così ogni giro è di dodici note e dura una battuta.
L'errore comune è lasciare che le note suonino l'una nell'altra come un accordo. Solleva ogni dito quando suona la nota successiva, e fai rotolare il polpastrello via dalla corda quando due note stanno sullo stesso tasto su corde vicine. Esercitati a 50 bpm e di' "fondamentale, terza, quinta" mentre procedi.
