I bend di Gilmour sono lenti e deliberati. Senti la nota che sale, e arriva sempre perfettamente intonata. È questo controllo che fa suonare poche note come una melodia invece che come un lick.
Siamo nella pentatonica di Si (B) minore al tasto 7. Entrambi i bend sono di un tono: Re (D) portato a Mi (E) sulla corda di Sol (G) (dal tasto 7 all'altezza del tasto 9) e La (A) portato a Si sulla corda di Si (dal tasto 10 all'altezza del tasto 12).
Come si fa
- Suona prima la nota di riferimento, ascoltala, poi raggiungila con il bend.
- Fai il bend con l'anulare, sostenuto da medio e indice. Spingi dal polso, come se girassi una maniglia, non solo con i polpastrelli.
- Prenditi il tuo tempo nella salita: fai in modo che l'intonazione arrivi verso la fine della nota, non subito.
- Aggiungi un vibrato lento e stretto solo quando il bend è arrivato.
L'errore più comune è superare la nota e poi correggere, e suona stonato. Fai il bend più lento e fermati appena la raggiungi.
Suono: un ampli quasi pulito con un overdrive morbido o un fuzz, il pickup al manico e un tocco di delay (intorno ai 400-500 ms, poche ripetizioni) per riempire lo spazio. Plettra un po' più piano di quanto pensi; lascia lavorare il sustain.
